Successo a Lecce per le due giornate Fai di Primavera

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Grande affluenza di visitatori per la XXII giornata Fai di Primavera che, sabato e domenica scorsa, nel Salento, ha permesso l’apertura di luoghi di norma inaccessibili e la visita a tesori conosciuti solo a pochi.
La scelta quest’anno è caduta, a Lecce, sul castello Carlo V, dove è stato possibile in via del tutto eccezionale scendere nei sotterranei ed entrare nella cappella di Santa Barbara, ambienti entrambi restaurati da poco, poi sulla chiesa dei SS. Niccolò e Cataldo con l’annesso cimitero monumentale e il vicino monastero degli Olivetani e sull’istituto Costa, che, oltre ad una importante struttura architettonica, custodisce una preziosa biblioteca e, nel laboratorio di scienze naturali, molti animali imbalsamati – anche di specie esotiche e rare – risalenti in qualche caso alla fine dell’Ottocento. A Ruffano, invece, oltre alla visita della piccola ma splendida cappella ipogea, è stata promossa, dal Comune, una passeggiata nel suggestivo borgo storico della cittadina, con alcune esposizioni d’arte e l’apertura di palazzi e chiese.

 
Durante la due giorni, infine, è stato possibile visitare anche  l’unico bene gestito dal Fai in provincia di Lecce, l’abbazia di Santa Maria di Cerrate (limitatamente alla parte non interessata dai lavori di restauro), dove sabato sera erano previsti anche momenti musicali e degustazioni enogastronomiche.
In tutti i siti salentini si sono registrate lunghe code e, nonostante qualche piccolo disguido, anche grande soddisfazione per avere visto particolari nuovi di alcuni luoghi già conosciuti.
 
Autore: Ilaria Marinaci
Galleria fotografica: Pierpaolo Schiavone

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