Imbottigliati in cucina – seconda tappa.

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Imbottigliare è un’arte.
Lo sanno bene i produttori di vino salentini, alle prese con eccellenti vini da Negroamaro e profumatissimi vini da Primitivo. Ma lo sanno bene anche Slow Food Neretum e Le Macàre di Alezio. Che piuttosto che imbottigliare i vini hanno deciso di imbottigliare direttamente i produttori vitivinicoli del Salento.
Sì, ma “Imbottigliati in cucina” però, perché la sfida questa volta si gioca fuori dal campo dei sommelier e degli enologi, ed entra in quello dei fornelli e dei mestoli.
Produttori di vino che diventano chef, chef che servono in sala, giornalisti che guidano l’assaggio dei vini e chissà cos’altro, visto che “tutto può accadere”.
La rassegna “Imbottigliati in cucina” arriva alla sua seconda tappa il 27 maggio con Francesco Vallone dell’azienda Vallone di Lecce. Sarà lui a ideare e realizzare un menu ad hoc per la serata, supportato dalla brigata de Le Macàre, ovviamente.
Ironia e sperimentazione allora, ma allo stesso tempo grande cura e professionalità, perché il tutto si svolge nella cucina de Le Macàre, la trattoria di Alezio di Daniela Montinaro e Annarita Merenda che da oltre cinque anni è garanzia di stagionalità e attenzione alla cucina e ai clienti. E non poteva essere altrimenti per un evento co-firmato da Slow Food Neretum, che si propone di dare valore al cibo, ai saperi e alle realtà “sane” del territorio.
I vini protagonisti, ovviamente, saranno di casa Vallone, storica azienda salentina di proprietà appunto della famiglia Vallone, che è una delle realtà più rappresentative della nostra enologia nel mondo. Nell’edizione 2015 di Slow Wine al Brindisi Rosato Vigna Flaminio 2013 è stata assegnata la menzione “Vino Quotidiano”, che ne denota l’eccellente rapporto tra qualità e prezzo. Vallone, per il quinto anno consecutivo, è stata premiata con il simbolo della chiocciola che rappresenta una cantina “in sintonia con Slow Food per il modo in cui interpreta i valori organolettici, territoriali e ambientali”.
Materie prime di grande qualità, vini eccellenti, portate tutte da scoprire. A carte mischiate però, perché se in cucina ci sono i produttori di vino, in sala a servire ci sono giornalisti, blogger, e chi più ne ha più ne metta.
Non c’è cosa più seria del prendersi in giro. E questo gli Imbottigliati in Cucina, lo sanno bene.

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