Agricoltura e reti d'impresa: due incontri per parlarne

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Due appuntamenti, domani, per parlare di agricoltura e reti d’impresa. Il primo di mattina a Lecce, il secondo nel pomeriggio a Parabita.
Alle 9.00, presso la sala Conferenze della Camera di Commercio, si terrà un seminario su “L’agricoltura di precisione”, la branca dell’agricoltura che si avvale di moderne strumentazioni per raggiungere vari obiettivi: una migliore qualità del prodotto, una resa migliore, l’uso ottimale delle risorse, la salvaguardia dell’ambiente. Dopo i saluti istituzionali del presidente dell’Ente camerale, Alfredo Prete e del presidente dell’Azienda Speciale per i Servizi Reali alle imprese, Sergio Goffredo, introdurranno i lavori Pantaleo Piccinno, presidente Coldiretti di Lecce, e Marcello Mastrorilli, direttore per la ricerca, la sperimentazione e l’analisi dell’economia agraria. L’idea di organizzare questo evento scaturisce dalla constatazione che nel nostro paese, e quindi anche nel Salento, manca l’informazione sull’agricoltura di precisione. Cos’è? Che benefici ha? Che costi ha? Chi la usa? Questo evento sarà un’occasione di confronto tra ricerca, aziende e professionisti del settore, alla ricerca di esperienze pilota e buone pratiche.
Cos’è l’agricoltura di precisione
L’agricoltura di precisione è una branca dell’agricoltura che si avvale di moderne strumentazioni per raggiungere vari obiettivi: una migliore qualità del prodotto, una resa migliore, l’uso ottimale delle risorse, la salvaguardia dell’ambiente.
Un vigneto o un campo di mais, soprattutto se sono molto estesi, non sono un’unica entità ma la somma di tanti piccoli appezzamenti coltivati con la stessa coltura. In uno stesso campo possiamo trovare condizioni di suolo, meteorologiche, di esposizione solare, di topografia anche molto differenti tra loro. In Italia questo è anzi molto frequente.
Il compito che si prefigge l’agricoltura di precisione è, in primo luogo, la massimizzazione della resa agricola, e di conseguenza dei profitti. Ma anche interventi mirati a una maggiore sostenibilità delle coltivazioni. Se è necessario usare fertilizzanti o pesticidi, per esempio, si può fare secondo le reali necessità delle piante, non in base a delle stime. È la coltivazione stessa a dire di cosa ha bisogno. Persino la singola pianta. Si possono così evitare trattamenti inutili, che possono rivelarsi dannosi e inquinanti, e ridurre i costi.
Per raggiungere i risultati previsti e programmati è necessario monitorare le diverse aree con tecnologie innovative: sensori a terra, stazioni meteorologiche, sensori di caratterizzazione del suolo e vari strumenti di telerilevamento, come immagini satellitari o immagini scattate in volo da droni. I dati provenienti dai vari sensori vengono poi considerati nell’insieme, grazie all’applicazione di software specifici. Una volta elaborati questi dati con tecniche geostatistiche, si arriva a definire quali siano le esigenze per una determinata pianta, o una microarea, trattando in modo selettivo l’appezzamento.
Nel pomeriggio, invece, alle 17,30, presso la “Sala Carducci” del Teatro comunale di Parabita (Le), il GAL Serre Salentine organizza un convegno dal titolo “Reti d’Impresa per lo Sviluppo Locale”.
Il GAL Serre Salentine, nel corso degli anni, si è adoperato per contribuire ad aumentare qualitativamente la capacità di agire, reagire, programmare e gestire situazioni complesse, del territorio che rappresenta. Infatti, come Agenzia di Sviluppo Locale, il GAL Serre Salentine ha lavorato per creare rapporti operativi fra le imprese, costruire flussi di scambi di prodotti e flussi turistici, inserire le imprese locali in un sistema di promo-commercializzazione dei prodotti e delle tipicità, promuovere e sostenere il turismo rurale e fornire un sostegno per il suo ulteriore sviluppo. Da qui, il convegno tematico, che rappresenta un’occasione per mettere a sistema quanto realizzato, attraverso la promozione della “creazione di reti”, quali strumenti alternativi di integrazione fra piccole e medie imprese, che possono assicurare minori costi e maggiori occasioni di crescita permettendo di esplorare nuovi mercati e sviluppo di nuove competenze.
Nel convegno, a fare gli onori di casa il presidente del GAL Francesco Pacella e il sindaco della città, oltre che ai saluti istituzionali del presidente della Camera di Commercio di Lecce, Alfredo Prete.
Ad intervenire nella sessione “Le Reti come strumento per la crescita del territorio”: Gabriele Papa Pagliardini, Autorità di Gestione della Regione Puglia – Assessorato Agricoltura; Diego Palumbo, Presidente CoAction Reti d’Imprese; Raffaele Bello, Dottore Commercialista – ODCEC Lecce – Area Internazionalizzazione Imprese; Roberto Fatano, Imprenditore. Nella sezione “Le Reti raccontano”: Eugenio Ferrari, Presidente AssoretiPMI; Angelo Cirone, Direttore GAL Seb; Carmelo Buttazzo, Presidente Rete d’Impresa Diversità in Concerto. Ettore Ferramosca, invece, Coordinatore Parco delle Eccellenze Italiane Cina, interviene per “Le Reti per sperimentare nuove opportunità”. A moderare il convegno, il Direttore del GAL, Alessia Ferreri.
Il convegno, tra interventi tecnici e case history, vuole affermare, quindi, agli imprenditori e agli operatori economici delle Serre Salentine, l’importanza della collaborazione in forme e in ambiti predeterminati e attinenti all’esercizio delle proprie imprese sulla base di un programma comune.
Per maggiori informazioni: www.galserresalentine.it

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