Tra il fascino della natura e la magìa del mare

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Di Marcella Barone

Sant’Andrea e la sua baia sono un luogo magico, una magìa che resiste nonostante lo sgretolamento del costone roccioso, la sua forma è in mutazione continua e crea sempre nuovi scogli come il Tafaluro, la famosa sfinge, frutto di un’erosione antica. La costa di Sant’Andrea, geologicamente instabile per l’incessante erosione provocata dal mare e dal vento, è una porzione di territorio che si riveste di fascino proprio grazie a questa sua immutabile mutevolezza. Anche i dintorni sono caratterizzati da fenomeni erosivi di straordinaria bellezza, si pensi per esempio alle Due Sorelle di Torre dell’Orso e alla Grotta della Poesia di Roca, una natura imprevedibile e meravigliosa che, però, non può essere impedita nel suo corso.

Un habitat fatto di mare, scogli, alberi ed una luce straordinaria in ogni momento del giorno che, in condizioni di estrema limpidezza del cielo, regala anche una nitida visione dei monti albanesi: un perenne invito alla contemplazione della bellezza, questo è in sintesi Sant’Andrea che, di sera, si veste di musica live e dell’allegria di tanta gente che arriva da tutta la provincia.

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