Buenos Aires, il fascino discreto nella penombra del tango

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Buenos Aires non è certamente la tipica città bomboniera, la sua bellezza non è convenzionale e il suo fascino emerge lentamente, come in una passeggiata tra le jacarandein fiore che regalano una meravigliosa esperienza visiva,colorando la capitale atratti blu -violetticome inuna pittura impressionista. È tra queste strade che ancora oggi si sviluppa un ibrido, generato da uno dei più importanti ed eccezionali fenomeni migratori d’America: il tango. Un’espressione originale che nasce negli arrabales dei coni suburbani dell’antica Buenos Aires, tra le miserie dei quartieri poveri e la ricchezza culturale delle sue periferie. Il tango è l’elemento della tradizione urbana che maggiormente regna nelle notti buenosairensi. Dal 1894 ElBoliche de Robertoattrae incondizionatamente musicisti, cantori di tango, amanti del genere, che ogni sera popolano un ambiente dove la tradizione interseca il contemporaneo nella trasmissione intergenerazionale del tango e dei suoi dogmi. La mitologia narra che queste stesse mura abbiano ospitato i più celebri autori tra i quali il CarlitosGardele la poetessa Alfonsina Storni. È qui chesi ascolta un buon tangoin compagnia di unFernet e Cola, la bevanda indispensabile per vivere una vera notte argentina. Buenos Aires è sorprendente, èuna città che raccoglie numerose esperienze esemplari come ilTeatro Ciego dove si pratica una particolare tecnica di rappresentazione scenica caratterizzata dalla totale assenza di luce inuno spazioperformativo ma anche dedicato alla formazione in discipline artistiche per ipovedenti.El Ateneo è una libreria ricavata da un teatro di oltre mille posti che ha saputo preservare le sue caratteristiche atmosfere, i palchi sono intimi spazi con divanetti dedicati alla lettura, i soffitti affrescati fanno da cornice a selezioni di libri in lingua originale, dietro il sipario – sul palcoscenico – un’elegante caffetteria. Titanica e rivoluzionaria è l’esperienza diIMPA,una fabbrica metallurgica destinata al fallimento e recuperata dai suoi lavoratori nel 1998. Da allora, la fabbrica è organizzata in cooperativa e oltre allaproduzione ordinaria, ospita all’interno dei suoi 22.000 metri quadrati un centro di salute per la comunità, una scuola serale per adulti e un centro culturale effervescente di attività tra le quali l’importante Fiera del Libro Indipendente.
Boedo Feria de recoleta MilongaCatedral Sanata Bar-Almagro
La cultura folklorica emerge ancora tra i mercatini storici.San Telmoè dedicatoall’antiquariato, artisti e artigiani occupano le strade che si colorano di suoni con le sfilate di murga e candombe,mentre ci si prepara per la milonga all’aperto di PlazaDorrego. Nel quartiere di Recoletai giovani si riversano nel grande parco attorno al Centro Culturaleper il grande mercato dell’artigianato. Arendere più onirica l’atmosfera: artisti di strada, acrobati, gruppi di percussioni e capoeira, profumi di panrelleno,frutta fresca e gelati. La Feria deMataderos è una delle più importanti e sicuramente una delle più grandi di artigianato e gastronomia tradizionale, è qui chesi beve mate e si respira il folklore legato al lavoro nei campi e alla figura del gaucho.È qui che vibrano i ritmi della terra che si danzano a suon di bombo e chitarra criolla.

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