Carla Fracci lancia un appassionato appello a sostegno delle compagnie di danza a teatro

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“Ci sono tanti talenti in Italia, non è giusto che debbano andare via”.  Carla Fracci, lancia un appello affinché si tutelino le compagnie di danza all’interno dei teatri e, in generale, che si continui ad investire sui giovani e sulla cultura. Durante la conferenza stampa di presentazione dell’ultima opera in programma per la 45esima Stagione lirica della Provincia di Lecce tutti gli occhi erano puntati su di lei, una tra le più grandi ballerine del ventesimo secolo,  definita “La Taglioni del XX secolo” e “La Duse della danza”, Carla Fracci.
La sua è una partecipazione straordinaria nell’opera “Orfeo ed Euridice” di Christoph Willibald Gluck, in una versione del tutto nuova, in prima esecuzione assoluta, realizzata appositamente dal maestro e direttore artistico della Stagione Sergio Rendine. I balletti sono stati curati dalla compagnia Balletto del Sud di Fredy Franzutti.
È stato proprio il maestro Rendine ad invitare la grande artista e lei ha accettato con piacere proprio in virtù della stima e dell’affetto rimasti invariati nel tempo. Lo ha ricordato la stessa Fracci durante la conferenza: “Pochi giorni prima di sentire il maestro, ho trovato nel portafogli un bigliettino di ringraziamenti dopo la prima del nostro Orlando realizzato al Teatro dell’Opera, messaggio che ho sempre conservato – ha raccontato – ogni hanno mi ha sempre mandato un messaggio di saluti, in ricordo per la collaborazione su un bellissimo lavoro fatto insieme. Non è la prima volta che vengo a Lecce, qui sono sempre stata accolta con tanto affetto e simpatia, cosa che ritrovo ancora oggi. Devo dire grazie a tutti perché si sono prodigati nel mettermi a mio agio in tutti i sensi”. E rivolgendosi a chi ha reso possibile la Stagione Lirica afferma: “Un particolare ringraziamento va a voi che avete fatto questo gran lavoro qui a Lecce, coinvolgendo tanti artisti e vi faccio i complimenti soprattutto per l’orchestra meravigliosa che avete”.
Il discorso della Fracci ha seguito quello del presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, chepur non avendo certezze sul futuro dell’Ente ha auspicato il proseguimento degli eventi culturali: “Non sappiamo in che forma evolverà la Provincia, ma questo è senz’altro un punto di arrivo di un programma portato avanti da cinque anni. Chiudiamo quindi la 45^ Stagione Lirica con un’esperienza ormai consolidata. Proprio da quest’affermazione è partito l’appello di Carla Fracci, da sempre molto attiva nel portare avanti la “battaglia” a favore delle compagnie di ballo nei teatri.

 
“La danza è un’arte nobile, e non vorrei che fosse troppo trascurata e come si verifica nei teatri ormai, dove vengono sistematicamente smantellate – ha affermato – manca una compagnia nazionale e questo ci penalizza, così impoveriamo la nostra cultura. La crisi in realtà parte da molto lontano, risale già a 30 anni fa, quando lavoravo nei teatri italiani, avevo sentore di quello che sarebbe successo. Spesso nei cartelloni degli spettacoli non ci sono i programmi con la danza e spesso, non essendoci più la compagnia interna, molti teatri devono attingere dall’estero”.
“La sento un po’ come una frustrazione – ha continuato  – mi sono sempre battuta e ho sempre messo in guardia tutti, ma probabilmente la colpa è anche un po’ dei ballerini che non han saputo reagire. Peccato, ci sono tanti talenti ma c’è troppo precariato, i giovani finiscono di studiare e devono andare via perché non vengono assorbiti dai propri teatri. Dobbiamo essere forti e continuare questa battaglia”.

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