Tutti in piazza per dire #bastamortinstrada

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Flash mob e sit in in tutta Italia per sensibilizzare sul problema degli incidenti mortali sulla strada. A lanciare l’idea è stato il movimento Salvaciclisti che ha coniato per l’occasione l’hashtag #Bastamortinstrada.
Un filo rosso legherà idealmente tutte le piazze delle città italiane che hanno aderito. Si manifesterà anche nel Salento, grazie alle associazioni Fiab Lece Cicloamici e Ruotando che danno appuntamento a tutti domenica 9 novembre, intorno alle 18 in piazza S.Oronzo a Lecce.
“Non è la prima volta che aderiamo alle iniziative del movimento Salvaciclisti – afferma Dario Russo, responsabile della comunicazione della Fiab Lecce Cicloamici – la campagna Basta morti è stata lanciata per la prima volta e abbiamo aderito con entusiasmo, perché bisogna tenere alta l’attenzione su certe problematiche: come dico sempre meno morti non significano zero morti”.
Per simulare una morte simbolica ognuno dei partecipanti porterà un lenzuolo bianco.
“Noi ci troveremo in piazza – afferma Russo – poi, anche in base al numero dei partecipanti decideremo come dare seguito alla campagna”.
Il movimento ha diramato un comunicato dove indica motivazioni e fornisce alcuni dati.
“Il rischio – vita è continuo per tutti gli utenti della strada, soprattutto per quelli più esposti come pedoni, ciclisti e motociclisti. Ogni anno si contano migliaia di vittime,decine di migliaia di feriti con invalidità anche gravi.
Un costo economico di 800 euro, in media, a testa. Tutti, nessuno escluso.
L’evento di domenica 9 novembre 2014 sarà una grande occasione per tutti i cittadini dotati di sensibilità civica che vogliano squarciare la spessa coltre di indifferenza che copre il gigantesco e tragico fenomeno della strage stradale.
Tutta l’Italia sarà unita da un ideale filo rosso che legherà strade e piazze dove si manifesterà sotto lo slogan #bastamortinstrada per richiamare gli irresponsabili responsabili delle istituzioni ai loro doveri fino a questo momento disattesi.
Per tutto questo è moralmente irrinunciabile partecipare alle iniziative locali e dimostrare che indignarsi e manifestare significa anche non essere complici silenti e inerti di chi lascia che la strage prosegua.
Ogni città d’Italia è chiamata a manifestare con un flash-mob, un sit-in o un evento di comunicazione per richiamare l’attenzione di media e amministratori sul diritto alla vita di quanti si spostano a piedi o in bici nelle nostre città”.

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