Torre Guaceto, una riserva di emozioni

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A cerniera tra i comuni di Brindisi e Carovigno, la Riserva naturale statale di Torre Guaceto ospita paesaggi di alto valore naturalistico e di straordinaria bellezza, riconosciuti e tutelati da leggi nazionali e normative comunitarie che ne salvaguardano le caratteristiche storiche ambientali e paesaggistiche.
La riserva è affidata in gestione al consorzio costituito dai Comuni di Brindisi e Carovigno e dal Wwf Italia, che si occupa della valorizzazione del territorio e delle sue componenti naturalistiche, ma anche del recupero del patrimonio materiale e immateriale delle tradizioni contadine.
Le attività avviate sono molteplici, da quelle di ricerca e monitoraggio scientifico delle specie botanico vegetazionali che abitano l’area protetta, alla promozione del consumo sostenibile del suolo, con la coltivazione biologica e la produzione di prodotti d’eccellenza, tra cui l’”Oro del Parco” – l’olio extravergine degli ulivi secolari di Torre Guaceto – ed il “pomodoro Fiaschetto”, tra i presìdi Slow food in Italia.
Ambizioso è il progetto legato alla fruizione didattica e turistica. L’offerta è articolata: dai programmi di educazione ambientale destinati alle scolaresche ospitate nel centro visite di Serranova, aperto tutto l’anno, alle attività escursionistiche e di ciclotrekking nei sentieri più nascosti della riserva, dal seawatching alla scoperta dei meravigliosi fondali sabbiosi e rocciosi dell’oasi protetta.
Simbolo della riserva è la torre Guaceto, da cui prende il nome l’intera area protetta.
La torre di avvistamento faceva parte del capillare sistema difensivo costiero, realizzato nel Cinquecento a difesa delle incursioni provenienti dal mare, in comunicazione diretta con il castello di Serranova e la torre Regina Giovanna nell’entroterra. A base troncopiramidale, la torre ospita al suo interno due grandi vani voltati non comunicanti tra loro, divisi in facciata da un cordolo a toro. Sulla parte superiore, classiche fortificazioni con caditoie, più articolate sui due fronti a ridosso del mare.
L’originario ingresso esterno fu inglobato ai primi del Novecento in un corpo di fabbrica ad un piano addossato alla torre, conservato e recuperato nel recentissimo restauro terminato nel 2010 e condotto con modalità e tecniche della tradizione costruttiva locale.
Attualmente la torre e il suo avancorpo sono sede del Centro di educazione ambientale del Wwf, “eco-museo” dell’area protetta dotato di totem informativo multimediale per una documentazione interattiva sulla riserva terrestre e marina di Torre Guaceto.
Le zone agricole più interne, l’uliveto secolare, la fitta macchia mediterranea e la zona umida si estendono per circa 1200 ettari dalle campagne di Serranova nell’entroterra di Carovigno, sino agli 8 chilometri di costa adriatica bagnati dalle acque trasparenti dell’area marina protetta.
I paesaggi si susseguono lungo un itinerario sorprendente, fatto di colori, suoni e odori sempre nuovi. L’ecosistema della riserva è eccezionale: qui convivono in un fitto intreccio di scambi e legami, habitat profondamente differenti in perfetto equilibrio.
A monte della Strada statale 16 che taglia in due la riserva terrestre, il paesaggio è quello tipico della zona, votato all’agricoltura ed al lavoro nei campi. In prossimità del borgo di Serranova, piccole strade di campagna ritagliano regolari appezzamenti di terreno rosso, dove da sempre si attorcigliano grandi ulivi secolari. Appena più a sud, piccole case coloniche punteggiano la campagna assolata, oggi coltivata a ortaggi e seminativo in maniera biologica, anche grazie agli apporti delle acque sorgive presenti nel terreno.
A valle, le piccole pinete a ridosso della strada statale hanno preservato un paesaggio più naturale e meno antropizzato. La macchia mediterranea di vegetazione bassa e cespugliosa a nord e la zona umida con i suoi fitti canneti a sud, hanno riguadagnato ampie superfici sottratte dalle opere di bonifica degli anni ’30, realizzate con l’intento di far defluire le acque sorgive verso il mare e rendere coltivabili queste porzioni di territorio. Dismesse le coltivazioni dei terreni bonificati, le acque di falda hanno allagato nuovi settori creando specchi d’acqua protetti dalla tipica vegetazione palustre di giunchi e cannucce, alimentati dagli apporti delle infiltrazioni di acque marine, in un meccanismo dinamico di rigenerazione. Un ecosistema unico, di rilievo internazionale ed elevato valore ambientale per la fauna acquatica che lo popola e per le specie che qui nidificano o sostano durante le rotte migratorie, protette dalle alte dune sabbiose a ridosso del mare.
In larga parte bassa e rocciosa, la costa nasconde piccole spiagge di sabbia bianca, bagnate dalle acque dell’oasi marina. L’area protetta, istituita nel 1991, è suddivisa in tre zone con grado differente di protezione. La zona A, di protezione integrale, comprende i tratti di mare più vicini alla torre e i cinque isolotti ad essa antistanti. Qui è consentita esclusivamente la ricerca scientifica e, su richiesta, si effettuano escursioni marine guidate. La zona B, di protezione generale orientata, è aperta alla balneazione e comprende le acque a nord della torre sino a Punta Penna Grossa. La zona C, di protezione parziale, comprende la località di Penna Grossa a nord e quella di Apani a sud. In queste acque sono consentite la balneazione, la pesca e la navigazione su autorizzazione.
 
[box style=”rounded” border=”full”]Torre Guaceto, a reserve of emotions Between Brindisi and Carovigno, the State Natural Reserve of Torre Guaceto houses landscapes of high naturalistic value and beauty. The reserve is managed by the consortium formed by the municipalities of Brindisi, Carovigno and WWF Italy. The activities undertaken are the research and scientific monitoring of the vegetation’s species, the promotion of sustainable consumption of the soil, organic farming and the production of quality products. There are environmental education programs for school groups housed in the visitors center of Serranova that’s open all year round, and also hiking activities, bike trekking and seawatching. Symbol of the reserve is Torre Guaceto, from which the entire protected area takes its name. The lookout tower was part of the coastal defense system, built in the 16th century. Today it is home to the Environmental Education Center of the WWF, “eco-museum” of the protected area with a multimedial interactive totem with infos on the terrestrial and marine reserve of Torre Guaceto. The innermost agricultural areas, the olive grove, the dense Mediterranean vegetation and wetland cover about 1,200 hectares from Serranova’s countryside to Carovigno’s hinterland, reaching the 8 km of the Adriatic coast lapped by the protected marine’s clear waters. Near the village of Serranova, small country roads carve out regular plots of red land with big hundred years old olive trees. Downstream, the small pine trees near the highway have preserved a more natural landscape. The coast, mostly low and rocky, hides small beaches of white sand.[/box]

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