Arte contemporanea: un tour in Salento

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Un tour tra i luoghi dell’arte contemporanea in Salento? Accanto ai tradizionali circuiti del passeggio culturale, le cattedrali, i centri storici e i parchi, c’è infatti altro da contemplare, con uno sguardo obliquo e plurale che si addice per statuto all’arte di oggi. Quali sono i luoghi dove si fa ricerca e informazione sulle ultime tendenze dell’arte? Tra spazi pubblici e privati, realtà alternative e spesso misconosciute, proviamo a tracciare un possibile itinerario alla scoperta di sollecitazioni e visioni. Negli ultimi dieci anni il Salento – da Leuca all’area brindisina, per poi giungere a Taranto e dintorni – è sicuramente entrato a far parte della geografia dell’arte, spesso con riscontri di ampio respiro. Partiamo da Lecce. La città candidata a Capitale europea della cultura per il 2019 ha una storia particolare: è stata lo scenario in cui si è formata una sezione futurista nei primi del Novecento e per tutti gli anni Sessanta e Settanta ha ospitato i dibattiti dei gruppi d’avanguardia che all’epoca hanno contrassegnato positivamente il panorama culturale. Da oltre un anno il museo civico Must propone una serie di mostre, tra focus sull’arte made in Puglia e sguardi oltre i confini, così come la collezione permanente in progress con le opere, tra gli altri, di Francesco Arena, Aldo Calò, Fiorella Rizzo, Antonio Paradiso, Salvatore Sava, Salvatore Spedicato e Mimmo Conenna, selezionate dal direttore Nicola Elia e dal curatore Toti Carpentieri. Ci sono poi Palazzo Vernazza, l’ex convento dei Teatini, il castello Carlo V, l’ex conservatorio di sant’Anna e l’ex chiesa di san Francesco della scarpa, che con più o meno continuità ospitano mostre e appuntamenti. Tra gli evergreen vi è poi l’Accademia di Belle Arti della città, a un passo da porta Rudiae, che nelle intenzioni del direttore Claudio Delli Santi sarà un’officina artistica aperta ai cittadini e ai turisti. Nei corridoi periodicamente sono in mostra le opere degli allievi più promettenti e degli ex studenti passati da quelle aule, tra cui Luigi Presicce, salentino di Porto Cesareo, da diversi anni protagonista del panorama artistico italiano e non solo. Ci sono poi le gallerie d’arte private: Primo Piano LivinGallery, Riva arte contemporanea, E-lite studio gallery e Scaramuzza, che tra attenzioni ai giovani e presenze storiche, contribuiscono a più livelli al dibattito. E realtà che da anni contribuiscono alla divulgazione, in particolare i cantieri teatrali Koreja, che con la rassegna d’arti visive Senso Plurimo curata da Marinilde Giannandrea rimane una torre di avvistamento imprescindibile verso la giovane arte pugliese.
Non lontano dalla villa comunale c’è Ammirato Culture House, lo spazio plurale coordinato dalla fondazione canadese Musagetes, dove al teatro e al cinema vengono accostati progetti di arte contemporanea e dialoghi con un forte accento internazionale. Tra i suoi animatori anche Luigi Negro, che con Luigi Presicce, Cesare Pietroiusti, Giancarlo Norese e Emilio Fantin da alcuni anni a San Cesario di Lecce cura La festa dei vivi che riflettono sulla morte, un progetto di arte relazionale che si svolge il 2 novembre e che ormai ha superato i confini italiani con la rilevante partecipazione all’ultima Documenta Kassel. A ogni edizione cambiano le forme e talvolta le location, ma permane la volontà di incontrarsi e ragionare attorno ad alcuni temi che appartengono da sempre all’arte e alla vita. La provincia appare attiva. Per esempio a Galatina sta per nascere A100, uno spazio per l’arte contemporanea, coordinato da Nunzia Perrone, che intende muoversi anche nel contesto internazionale.
Il Salento, si sa, è una terra di castelli e palazzi nobiliari, così di tanto in tanto girovagando tra Gagliano del Capo, Corigliano d’Otranto e Gallipoli ci si potrà imbattere in un’installazione di un artista contemporaneo. Ma anche qui è la mancanza di continuità delle amministrazioni a compromettere l’offerta culturale, che spesso si fonda sul volontariato degli operatori e degli artisti stessi. E se a Matino il Comune, con il coordinamento di Salvatore Luperto, ha allestito una notevole collezione di artisti italiani e internazionali legati alla poesia visiva, con un bel nucleo che prevede anche presenze salentine, da Vittorio Balsebre a Enzo Miglietta, nel Capo di Leuca qualcosa si muove grazie all’operatività di Ramdom, l’associazione di Paolo Mele e Luca Coclite che tanto sta facendo attorno ai temi dell’arte pubblica. Sempre in zona, a Gagliano del Capo, Francesco Petrucci e gli altri dell’associazione Capo d’arte ogni estate propongono un appuntamento legato al contemporaneo, quest’anno dedicato all’artista orientale Yang Fudon. Salendo verso nord incontriamo altre realtà degne di nota. Se Brindisi città soffre di un’atavica carenza di spazi e progettualità adeguate, almeno sul contemporaneo, in provincia ci sono spazi privati come Masseria Torre Coccaro, dove sono esposte in permanenza delle installazioni site-specific di autorevoli artisti, da Fernando De Filippi a Pierluigi Calignano, da Flavio Favelli a Carola Bonfili. Lo stesso capita a Taranto: se la città capoluogo, a parte sparuti esempi di vitalità, non offre adeguate proposte, la provincia incalza e realtà come Martina Franca sono ormai conosciute nel mondo dell’arte che conta. Merito di Lidia Carrieri, collezionista coraggiosa, che nella Fondazione Noesi propone le opere della sua raccolta – da Nicola Carrino a Rammelzee e Joseph Beuys – e interventi inediti di giovani promesse e maestri consolidati. E non resta che augurarvi un buon tour.
Articolo di Lorenzo Madaro
 
[box style=”rounded” border=”full”]Contemporary art: a tour in Salento Over the past decade, Salento has certainly joined the art’s geography, starting from Lecce. The candidate city for European Capital of Culture has a particular history: it was the scenario in which a futurist section was formed in the early 20th century, and for all the 60s and 70s has hosted the debates of avant-garde groups that have marked the cultural landscape of the time. For over a year, the MUST museum offers a series of exhibitions, between focus on art made in Apulia and gazes beyond the borders; then there is Vernazza Palace, the former Teatini’s convent, the castle of Charles V, the former conservatory of St. Anne and the former church of St. Francis of the shoe, that, with more or less continuity, keeps hosting exhibitions and events. Among the evergreens we have the Academy of Fine Arts in the city, just a step away from Rudiae Gate. Not far from the municipal villa there’s the Ammirato Culture House, where contemporary art’s projects are set next to the theater and cinema. Salento, as you know, is a land of castles and palaces, so while wandering between Gagliano del Capo, Corigliano d’Otranto and Gallipoli you will occasionally run into an installation of a contemporary artist. In Brindisi there’s a lack of adequate spaces and planning, at least on the contemporary side, but there are private spaces in the province, as Masseria Torre Coccaro, where installations of influential artists are displayed; the same happens in the province of Taranto, where realities like Martina Franca are now reknown in the world of art; this is thanks to Lidia Carrieri, courageous collector, that offers in the Noesi Foundation Foundation the works of her collection and original speeches of promising lads and established masters. We wish you a good tour![/box]

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