Un laboratorio per imparare la Pizzica Pizzica e le danze popolari del Sud Italia

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Insegnare la pizzica ai salentini è una delle cose più difficili che si possano fare. I motivi sono tra i più vari: ad esempio, è luogo comune pensare che sia un ballo estemporaneo, che si debba essere trasportati dal ritmo, che non ci siano gesti codificabili da seguire. I miti da sfatare sulla pizzica e in genere sulle danze popolari del Mediterraneo sono tanti e a questo mira l’azione del laboratorio “Pizzica Pizzica e danze popolari del Sud Italia”, curato da Laura De Ronzo.
“Con la nostra associazione “Tarantarte proponiamo corsi di danza a Bologna (attività avviata già con l’associazione Taranta Power di Maristella Martella ed Eugenio Bennato) e poi in molte altre città italiane – dichiara Laura De Ronzo – perfino a Parigi, abbiamo una scuola consolidata e abbiamo sviluppato un metodo preciso, ma la difficoltà maggiore la riscontriamo quando li facciamo qui da noi. Si fa più fatica a trascendere dalla danza verso un discorso più ampio, che guardi all’analisi dei movimenti, al corpo”.
Le difficoltà diventano sfide da superare ed a questo punta l’intero progetto Dama – Danze e musiche del Salento, nel quale si inserisce il laboratorio, che per circa due anni (questa la durata complessiva) si cercherà di realizzare attività che siano educative, didattiche, sociali e di attrazione turistica, incentrate soprattutto sulla musica salentina.
La prima iniziativa si basa sulle danze. Durante le lezioni sarà approfondito lo studio delle tarantelle del sud Italia quali: pizzica pizzica salentina, tarantella del Gargano, tammurriate campane, tarantella calabrese.
“L’idea che sta alla base del nostro laboratorio è quella di dare un alfabeto comune a tutte le danze del Mediterraneo – continua De Ronzo – cercando anche di analizzarle per trovare differenze e aspetti comuni a tutte. Tra i fili conduttori, ad esempio, c’è la loro appartenenza al popolo, o il ritmo incessante”.
Il laboratorio
Dal 24 giugno al 29 luglio (tutti i mercoledì dalle 19 alle 20.30 – ingresso gratuito con prenotazione al 3492561471) le sale del Castello Carlo V di Lecce ospiteranno “Pizzica Pizzica e danze popolari del Sud Italia”. Il laboratorio, a cura di Laura De Ronzo, è rivolto a tutti coloro che vogliono avvicinarsi all’affascinante e variegato mondo delle tarantelle italiane pur non avendo precedenti studi musicali o di danza. Durante le lezioni sarà approfondito lo studio delle seguenti tarantelle del sud Italia: pizzica pizzica salentina, tarantella del Gargano, tammurriate campane, tarantella calabrese.
Il progetto
Dama – Danze e musiche del Salento è un progetto dell’associazione Tarantarte, in collaborazione con Coolclub, con il sostegno del Comune di Lecce e con il patrocinio di Istituto Diego Carpitella e Puglia Sounds, finanziato nell’ambito del Piano Azione Coesione “Giovani no profit” dal Dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per la realizzazione di un archivio multimediale e di un laboratorio permanente sulle musiche e sulle danze popolari salentine che saranno ospitati in alcune sale del Castello Carlo V di Lecce. L’obiettivo del progetto, che durerà circa due anni e sarà coordinato da Antonio Santoro, sarà, dunque, la valorizzazione di una parte del piano terra del Castello per la gestione di servizi con finalità educative, didattiche, sociali e di attrazione turistica. Sono previste quattro linee di azione: la costituzione di un archivio multimediale della musica salentina, diretto da Vincenzo Santoro, con un’attenzione particolare al vasto movimento di folk-revival che ha caratterizzato il territorio pugliese negli ultimi anni; la realizzazione di un vasto programma di attività seminariali e di fruizione pubblica dei contenuti; la realizzazione di una scuola di danza, diretta da Maristella Martella, con seminari, corsi e master-class sulla danza dalle sue forme coreutiche tradizionali salentine fino alle più recenti esperienze di rielaborazione in chiave contemporanea; lo sviluppo di percorsi formativi sull’imprenditorialità giovanile in ambito culturale e sociale.
Prossime date
Le attività proseguiranno da mercoledì 29 a venerdì 31 luglio con “Lo strumentario minore: gli oggetti sonori della tradizione popolare pugliese”. Il seminario a cura di Gianni Amati, della durata di nove ore, prevederà momenti di dibattito, proiezioni e approfondimento sulla danza della zona della Bassa Murgia. In particolare saranno presentati e analizzati alcuni tra gli “oggetti sonori” della tradizione popolare pugliese (scacciapensieri, tamburi a frizione, fischietti, trick-track e castagnole).
Venerdì 31 luglio (dalle 17 alle 20 – ingresso gratuito) appuntamento con “Viaggio tra le danze popolari del Sud Italia”. La lezione della durata di tre ore a cura di Silvia De Ronzo condurrà gli allievi in un itinerario danzante attraverso alcuni importanti luoghi della memoria: il Salento, il promontorio del Gargano, la Campania e la provincia di Reggio Calabria. Passo dopo passo, le danze si compongono in un fluire ininterrotto e armonioso e si concludono, all’interno del cerchio, ronda, rota, nel quale il rito della comunità si compie, oggi come un tempo.
Venerdì 31 luglio (ore 21.00 – ingresso gratuito), infine, concerto con Gianni amati e li sënaturë. Un gruppo di giovani suonatori, cantatori e ballatori, nato in situazioni spontanee di feste rituali, serenate, e situazioni conviviali. Tutti i componenti provengono da Ostuni e dintorni, area tra la bassa Murgia e l’alto Salento, nella Puglia Centrale, un vero scrigno musicale. Il repertorio è composto da pizziche-pizziche, serenate e ballabili, tramandati per tradizione familiare, o apprese dai depositari della tradizione locale ed eseguiti con strumenti tradizionali.
Dama – Danze e musiche del Salento
info@tarantarte.it
tel. +39 349 2561471
www.tarantarte.it

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