“Dichiarazione di Bari”, la strategia turistica alza il tiro

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“Dichiarazione di Bari”. Da un turismo di destinazione a un turismo di motivazione

Operatori turistici, istituzioni ed esperti provenienti da 10 Paesi hanno stilato a Bari un programma da proporre ad operatori privati e pubblici nel segno di una nuova strategia, sintetizzati in un documento ufficiale, la “Dichiarazione di Bari”.  

La Puglia, ma anche la Sicilia, la Toscana, le Marche, la Sardegna, la Grecia, Cipro, Libano, Spagna, Malta e altre mete indiscusse di turismo di qualità, puntano ad accrescere presenze e offerte culturali che coinvolgano le persone, dunque l’identità dei luoghi e ciò che essi rappresentano. Cultura, paesaggio, enogastronomia e beni immateriali fanno di queste regioni un unicum che si mira a valorizzare attraverso strategie di rilancio che partano dal territorio stesso.

“Riteniamo molto proficuo e interessante questo incontro di dialogo euro mediterraneo – sostiene l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone -. Al centro della strategia della Regione Puglia in questi ultimi anni c’è stato proprio il binomio inscindibile Cultura e Turismo, che valorizza le risorse e le identità locali. Entrambi i settori – continua – consentono una crescita economica inclusiva e sostenibile, occupazione e arricchimento culturale. Con il Piano strategico del turismo Puglia365 e con il Piano strategico della Cultura della regione Puglia, la nostra regione è stata la prima, a livello nazionale, a realizzare una programmazione concreta e finanziata attraverso importanti meccanismi di partecipazione, coinvolgendo tutte le forze presenti sul territorio. Sono stati messi in campo tanti strumenti finanziari a supporto degli operatori della cultura e dello spettacolo ma anche dei Comuni, degli Istituti Scolastici ed ecclesiali. Dal bando destinato alla realizzazione di Biblioteche di Comunità, che ha portato la Puglia a essere riconosciuta come un vero e proprio esempio europeo, al bando per il restauro e il rilancio degli attrattori culturali, dai beni monumentali alle piazze; e ancora il bando per il rinnovamento delle sale cinematografiche e dei Teatri storici; quello “Luoghi Identitari” per invitare i ragazzi delle scuole pugliesi a prendersi cura dell’enorme patrimonio culturale ereditato e immaginarne un altro destino. Sono tutte iniziative che hanno influito positivamente anche sull’appeal della Puglia”

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