La Via Francigena nel Sud diventa realtà

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Loc. Aiano - Campiglia, Via Francigena (San Gimignano Monteriggioni), Siena Province, Toscana, Italia, Europa - Credits: Associazione Europea delle Vie Francigene

Una nuova pagina di storia è stata scritta proprio a Bari dove nei giorni scorsi si è riunita l’Assemblea Generale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene che ha approvato all’unanimità il nuovo percorso da Roma a Brindisi e fino a Santa Maria di Leuca. Circa 900 km di storia, tradizione e territorio che ora guardano all’estensione della certificazione della Via Francigena nel Sud ad Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa.
La conferma del nuovo tracciato è il frutto di un lavoro avviato nel 2015 e proseguito, nel corso degli anni, con l’azione decisiva del tavolo tecnico interregionale del Sud formato dalle regioni Lazio Campania, Basilicata, Molise e Puglia coordinato dall’Associazione stessa che si è occupata dell’individuazione del tracciato e della sua geolocalizzazione.
Una pagina storica per la Francigena, per la Puglia e, più in generale, per tutto il Mezzogiorno. La messa a sistema del tratto meridionale punta ad un obiettivo ben più nobile: superare le definizioni di Vie Francigene Nord e Sud per concentrarsi su un unico cammino di più ampio respiro, e di impronta europea.

«Le Regioni del Sud – commenta Loredana Capone, assessore regionale all’Industria Turistica e Culturale -, andando contro ogni stereotipo, si sono organizzate, coordinate e hanno camminato insieme per raggiungere la meta ambiziosa della certificazione del Consiglio d’Europa. Non è stato facile, anzi, è stato un lavoro lungo e capillare che talvolta ci ha consentito di scoprire porzioni di territorio meno note persino a chi lo vive, angoli estremamente preziose che, in questo modo, avranno modo di riscattarsi, di diventare crocevia di viaggiatori per tutto il mondo».

Il prossimo obiettivo è presto detto: creare le condizioni ottimali affinché la Via Francigena diventi un vettore di mobilità lenta, in grado di unire tutta l’Italia, dal San Bernardo a Leuca, senza differenze.

Il prossimo appuntamento è fissato per aprile 2020, a Lussemburgo, per l’approvazione definitiva in seno al Consiglio d’Europa.

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