Quando il tricot lancia un messaggio sociale. L’esempio di Melendugno

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È quasi pronto, mancano solo gli ultimi dettagli e presto farà compagnia alla comunità melednugnese che potrà ammirare un albero di Natale decisamente speciale, allestito in Piazza Pertini, appunto, a Melendugno.

È la singolare iniziativa promossa dalla locale amministrazione comunale che, in gemellaggio con il Triveneto, ha realizzato un’opera unica e dal significato profondo.

L’albero in questione è ottenuto da una serie di centrini realizzati all’uncinetto.

1300 “tessere” di lana per costruire un gigante di 6 metri d’altezza per oltre 3 metri di diametro. Queste le misure della struttura di ferro appositamente creata dal maestro Fabrizio Petrachi.

Un gesto legato sicuramente al periodo festivo, ma che in sé custodisce un significato molto più nobile. Da un lato il messaggio connesso al rispetto per l’ambiente, visti i materiali utilizzati, dall’altro quello che riporta al concetto più puro di promozione turistica, dal momento che l’opera sarà esposta in pieno centro,con tutto il fascino che può esercitare sui visitatori provenienti da ogni dove.

Ma tra le maglie di questo lungo filo colorato vi è qualcosa di più importante e apprezzabile, come spiega l’assessore comunale Angelica Petrachi: «Il lavoro, coordinato da Annalisa Montinaro, è stato portato avanti da 80 volontarie. Fondamentale il supporto dell’Istituto Comprensivo Rina Durante, della sua dirigente scolastica  Anna Rita Carati e delle famiglie dei ragazzi che hanno preso parte all’iniziativa. Il progetto ha anche una certa valenza sociale – continua – dal momento che hanno dato il proprio contributo anche ragazze siriane e nigeriane. Tutto in nome dell’integrazione e della partecipazione».

A questo punto non resta che attendere il giorno dell’inaugurazione, il 13 dicembre, per ammirare questo piccolo capolavoro di inclusione e sensibilità.

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