Una mostra iconografica sul “santo delle tentazioni”

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Arrivano dal British Museum di Londra le 81 riproduzioni di  opere dedicate a Sant’Antonio Abate in mostra a Novoli, a partire oggi, nella Drogheria delle Arti. Amico degli animali e dei più poveri, capace di lenire le sofferenze dei contadini, uomo tollerante, Antonio per la storia dell’arte è soprattutto il santo delle tentazioni.

Il primo gruppo di incisioni che apre il percorso espositivo, curato da Mario Rossi,  lo vede rappresentato a figura intera con gli abituali segni, cioè il Tau, la campanella, il maiale, il fuoco e talvolta con l’aggiunta del rosario e del libro. La serie di incisioni dedicate al tema delle tentazioni è la più numerosa e si distinguono tra tentazioni diaboliche e quelle definite carnali o muliebri.

L’esplosione immaginativa degli artisti si è però manifestata soprattutto nelle più numerose versioni dell’attacco terrestre. Esemplare è la prima opera selezionata, quella dell’olandese Pieter van der Heyden, nella quale il santo intento alla lettura dei testi sacri non sembra accorgersi dell’animato e fantasioso mondo che gli sta alle spalle, fatto di curiosi animali e strane figure. Nato a Coma, nel cuore dell’Egitto, intorno al 250, Antonio Abate è uno dei più illustri eremiti della storia della Chiesa. A vent’anni abbandonò ogni cosa per vivere dapprima nel  deserto e poi sulle rive del Mar Rosso, dove condusse vita anacoretica per più di 80 anni. Secondo la leggenda popolare fu il maialetto che lo aiutò a rubare il fuoco ai diavoli, infilando la sua codina tra i carboni ardenti dell’inferno e portando sulla terra la prima scintilla della storia. Per questo la festa del santo segna l’inizio del Carnevale. Per la dottrina ufficiale Sant’Antonio Abate era un asceta che seppe resistere alle tentazioni infernali e spegnere il fuoco delle passioni.

La raccolta iconografica in mostra a Novoli è custodita nelle sale del British Museum e rappresenta una delle esposizioni permanenti più importanti al mondo. Il Comune di Novoli, in collaborazione con Regione Puglia e Università del Salento,  ha promosso la mostra e la pubblicazione del catalogo  per offrire ai visitatori l’opportunità di conoscere da vicino i modi in cui gli artisti hanno inteso raffigurare il santo e, in particolare, i temi biografici che ne hanno determinato la sua straordinaria notorietà.

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