“Sex and the Museum”

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Discutere di sessualità senza tabù, senza pregiudizi e con un approccio sereno. Questo, in sintesi, il messaggio legato alla rassegna “Sex and the Museum”, organizzata da Artem, coworking ubicato all’interno del Museo Castromediano di Lecce.

Da giovedì 13 febbraio, a partire dalle 19.30, prenderà il via il terzo appuntamento della rassegna ideata con un scopo ben preciso: promuovere le tematiche inerenti la salute sessuale intesa come attività in grado di sviluppare, nell’essere umano, la capacità di prendere decisioni consapevoli riguardo al proprio benessere psicosessuale e relazionale, e di comunicare i propri bisogni nel rispetto di sé e dell’altro.

Il talk di giovedì sarà incentrato sulla conoscenza del proprio corpo.

Andrea Laudisa, esperto di Storia dell’Arte e Azzurra Carrozzo, sessuologa, forniranno in proposito diverse chiavi di lettura, aprendo un libero dibattito coi presenti. Scienza e arte dialogheranno apertamente, lasciando spazio ad interventi e discussioni che coinvolgeranno il pubblico.

Azzurra Carrozzo e Andrea Laudisa

A seguire sarà proiettato “Shortbus – Dove tutto è permesso” (regia di John Cameron Mitchell, 2006), film incentrato sulle avventure di un gruppo di personaggi emblematici della New York odierna: una sessuologa insoddisfatta, una coppia di omosessuali in crisi ed una giovane prostituta.

L’arte, nei suoi aspetti dirompenti, offre molteplici spunti di riflessione sulla sessualità umana, sul suo rapporto con le emozioni, sullo scardinamento dei tabù, e permette piena libertà di espressione sulle tematiche spesso oggetto di disapprovazione nella società moderna.

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