“Apollon”, l’app per monitorare la qualità dell’aria

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Si chiama “Apollon – Environmental Pollution Analyzer” ed è il progetto innovativo per monitorare l’aria e il rumore urbano che si avvale di metodiche e tecniche nell’ambito dei big data e dell’Internet delle Cose. Ieri è stato presentato all’Università del Salento.

Finanziato dalla Regione Puglia su bando Innonetwork, il progetto è portato avanti da un partenariato di cui fanno parte Corvallis spa (capofila), Alba Project srl, Hesplora, Amigo Climate, Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell’Informazione del Politecnico di Bari, Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica (con Università del Salento e Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”), Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, in collaborazione con SIMA – Società Italiana di Medicina Ambientale.

«L’obiettivo – ha  sottolineato la professoressa Antonella Longo, del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione UniSalento, che ha coordinato la tavola rotonda  – è coinvolgere i cittadini per promuovere buone pratiche e creare maggiore coscienza civica tramite una conoscenza più approfondita e consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie digitali alla portata di tutti».

Nel corso dei lavori, sono state presentate in particolare le sperimentazioni avviate con i Comuni di Lecce e Campi Salentina, all’interno dei cui territori sono già presenti centraline fisse e operatori che utilizzano gli applicativi mobili messi a punto.

Alessandro Sannino, Delegato del Rettore alla Ricerca, ha sottolineato proprio l’importanza di un progetto che si propone come esempio virtuoso di messa a sistema tra Università, Istituzioni territoriali e cittadini. Sulla stessa linea gli interventi del Sindaco di Campi Salentina Alfredo Fina, del Dirigente del Settore Ambiente del Comune di Lecce Francesco Magnolo, di Giovanni De Filippis del Dipartimento di Prevenzione della ASL Lecce e da Maria Rosaria Maggiore, responsabile PCTO del Liceo Scientifico “Banzi Bazoli” (uno degli istituti superiori coinvolti nella fase di co-progettazione del sistema).

La piattaforma tecnologica di Apollon, che fornisce alle istituzioni un cruscotto decisionale tempestivo e basato su numeri concreti e ai cittadini una fotografia sempre aggiornata della situazione attraverso la app dedicata e gratuita Apollon-project, è stata illustrata da Andrea Lanzillotta di Corvallis spa e da Marco Zappatore di Hesplora.

In dettaglio, di cosa si tratta? L’inquinamento atmosferico rappresenta un importante fattore di rischio per la salute umana, nonché una delle principali cause dei cambiamenti climatici e del riscaldamento globale. Nonostante i progressi compiuti nell’ultimo periodo in Europa, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità nove cittadini su dieci sono ancora esposti a livelli troppo alti di inquinamento. Attraverso il Progetto Apollon, si vuole fornire un monitoraggio diffuso degli inquinanti sui territori oggetto di sperimentazione mettendo sotto osservazione la qualità dell’aria e i livelli di rumore. La piattaforma software alla base di Apollon mette assieme misurazioni effettuate da ARPA Puglia, ente ufficiale deputato al monitoraggio ambientale, da sensori fissi installati nei siti di sperimentazione, da sensori mobili installati su mezzi pubblici e dai dispositivi mobili dei cittadini, con l’obiettivo di implementare modelli previsionali a breve termine della qualità dell’aria.

Chiunque può contribuire utilizzando la app o la piattaforma web http://web.apollon-project.it/. Maggiori informazioni su http://apollon-project.it/cosa-puoi-fare/

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